Staff/ Settembre 18, 2019/ Ricordi anni 2000/ 0 comments

Questa è una storia romantica che proviene dalla Francia, una storia fatta di musica e moda, che ha inizio come nelle favole, signori e signore c’era una volta la Tecktonic.
E’ difficile riassumere questa moda in poche righe ma ci proveremo, per farvela breve la Tecktonic era uno stile musicale che come la Trap di oggi abbracciava diverse categorie artistiche, quali la moda, il ballo e lo stile di vita di migliaia di ragazzi.
Ma la verità che si cela dietro a questo nome è ben diversa.
Infatti la Tecktonik (conosciuta anche come TCK) è un marchio registrato di abbigliamento, nato in Francia per opera di Alexandre Baroudzin e Cyril Blanc. In Italia e nel mondo con il termine tecktonik si fa erroneamente riferimento allo stile di ballo chiamato electro dance; l’errore è dovuto al fatto che la marca di abbigliamento ha fatto da sponsor principale in moltissimi eventi.

Basshunter Video

La Tecktonic in realtà non esiste

Avete letto bene, quello che per molti è un genere musicale, in realtà non si tratta d’altro che di una marca di vestiti. Però la moda è così una volta esplosa la bomba è impossibile fermarla, quindi ancora oggi romanticamente ci piace pensare che tutto questo sia in realtà un vero e proprio genere musicale e artistico che ha condizionato una intera generazione.

Lo Stile

E’ difficile spiegare come fossero i tipetti Tecktonic, possiamo dirvi solo che quando c’era una volta la Tecktonic le persone erano molto estrose e non si vergognavano a ballare per strada. Si socializzava ballando, sembra strano ma accadeva davvero. Il vestiario era di dubbio gusto, ma lasciamo parlare le immagini che forse è meglio.

Lo stile

La Musica

Tra i capi mastri di questo genere troviamo sicuramente Basshunter e la sua immortale : Now You’re Gone (Che Traccia!)
Assieme a lui è importante il ruolo di Yelle artista francese e di altri come Mondotek, Dj Dess ed il primo Dj Antoine.
La musica andava a bpm molto alti e stargli dietro significava dover dar sfogo a tutta la propria voglia di ballare, i passi sulla carta erano semplici (si diceva ” Metti la sciarpa, togli la sciarpa ” ma questa in pochi la capiranno) ma nella realtà non lo erano affatto. Guardare per credere.

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