Staff/ Marzo 13, 2019/ Ricordi anni 2000

Chi sono Matteo Maffucci, e Thomas De Gasperi? Probabilmente così non vi dicono niente, ma sono un duo musicale che ha spopolato negli anni 2000 come nessun altro ha saputo fare in Italia. Conosciuti come Zero Assoluto hanno fatto cantare e sognare una generazione intera con le loro canzoni.

Anche chi li odiava sapeva tutte le loro canzoni e i loro testi ancora oggi sono ben impressi nella memoria di molte persone. Nei licei della Capitale e di tutta Italia il fenomeno Zero Assoluto si consolidò a pieno carico nella metà dei gloriosi anni 2000.

Il 2005

Precisamente per loro l’anno della svolta fu il 2005. Anno in cui conquistano il doppio disco di platino con Semplicemente, canzone addirittura esclusa lo stesso anno dal Festival di Sanremo, che rimane però in classifica per trenta settimane, raggiungendo il secondo posto come massima posizione.

L’anno successivo partecipano al Festival di Sanremo 2006 nella categoria Gruppi con la canzone Svegliarsi la mattina che si classifica seconda nella rispettiva categoria raggiungendo, inoltre, la finale della manifestazione che, quell’anno, prevede solo otto finalisti su trenta partecipanti. Il gruppo riesce a conquistare con il singolo contenente la traccia sanremese la vetta della classifica settimanale, aggiudicandosi tre dischi di platino. Svegliarsi la mattina si salda in prima posizione per otto settimane e resta in top ten per ben venticinque (fino al 18 agosto 2006). È il singolo più venduto dell’anno in Italia!

Il loro sound malinconico ma romantico, divenne ispirazione per tantissimi ragazzi. Le loro canzoni, delle vere e proprie dediche d’amore, divennero colonna sonora dei Film di Federico Moccia ed una strana ondata di romanticismo inondava l’Italia giovanile.

Conclusioni

Oggi la musica di artisti come i The Giornalisti, Calcutta o Carl Brave ha riportato in Italia, partendo sempre da Roma un pochino di quel romanticismo adolescenziale che sembrava dimenticato. Noi generazione Zero Assoluto certe cose le intuiamo, sperando di non sbagliarci.

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